Nell'ambito delle Comunità europee si intende la cooperazione
transfrontaliera e quella interregionale come un alto contributo
all'integrazione politica ed economica L'Unione
europea rappresenta il veicolo per la legittimazione
e quindi la realizzazione della cooperazione transfrontaliera.
L' "integrazione europea" ha come oggetti degli ambiti
ben definiti quali le infrastrutture viarie, la tutela dell'ambiente
e l'occupazione. I soggetti di detta integrazione più che
gli Stati, sono le regioni in cui si attua e si può verificare
in che grado e con quali criticità le politiche comunitarie
si esplicano. Le regole, la normativa, i documenti comunitari
rappresentano i mezzi d'attuazione delle politiche comunitarie,
le quali si sovrappongono agli apparati legislativi di ciascun
Stato.
La cooperazione transfrontaliera
ed il ruolo del Consiglio d'Europa
La cooperazione transfrontaliera
è stata codificata per la prima volta in sede europea con
la Convenzione quadro di Madrid del 1980.
La cooperazione transfrontaliera nasce come spontanea collaborazione
tra collettività locali appartenenti a stati contermini.
Nell'ambito europeo, viene sempre più frequentemente individuata,
una nuova realtà che realizza varie ipotesi di collaborazione
tra Enti prescindendo dalla loro contiguità territoriale:
si tratta di forme di cooperazione internazionale o interregionale.
Ambiti di cooperazione transfrontaliera:
la tutela dell'ambiente, i trasporti, le infrastrutture e l'occupazione.
La Convenzione di Madrid "La
Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera
delle collettività o autorità territoriali, costituisce
una delle tappe più significative nel cammino per una Europa
unita, in quanto offre alle collettività locali la concreta
possibilità di instaurare diretti rapporti di cooperazione
tra loro al fine del miglior perseguimento di comuni obbiettivi.
In questo modo si sviluppano rapporti di vicinato tra le collettività
locali e si superano idealmente le frontiere intese sempre più
quali elementi di raccordo di interessi e di esigenze comuni."
Gli Accordi di cooperazione delle collettività
locali possono essere basati o sui modelli allegati alla
Convenzione, oppure possono realizzarsi in altre forme accettate
dalle parti. Fino al 1988 in Italia
la Convenzione-quadro non aveva ancora avuto attuazione pratica
e talune forme di cooperazione esistenti erano Accordi internazionali.
Il ruolo delle Regioni nell'Europa
comunitaria: il termine Regione, viene usato in riferimento a
spazi con estensioni molto diverse che includono significati connessi
alle regioni socio-economiche e o regioni politico amministrative.
La "Regione funzionale" è un sistema territoriale
inserito nel contesto di sviluppo economico affermazione di valori
della democrazia liberale e dell'economia di mercato. Le regioni
frontaliere si trovano al centro di rapporti che legano gruppi
sociali al di qua ed al di là della frontiera e costituiscono
un laboratorio poiché i rapporti fra gli Stati non fanno
venire meno la rilevanza degli interessi, delle proprie regioni
di confine,
Sul piano comunitario il concetto di "regione" è
"l'entità territoriale immediatamente sotto il livello
statale, con un'assemblea elettiva con poteri legislativi e/o
amministrativi e un proprio bilancio": la regione è
il territorio in cui si attua la politica comunitaria. Un aspetto
diverso è quello delle aree regionali, dotate di una propria
identità storica, che sono state smembrate fra più
stati sovrani e non hanno una propria struttura istituzionale
e una propria identità giuridica in quanto enti territoriali
autonomi.
Le Euroregioni
lo sviluppo economico europeo s'impernierà sulle dimensioni
locali e le nuove dimensioni economiche delle regioni frontaliere
offrono una varietà di modelli. La formazione di vaste
euroregioni ha coinvolto anche i limiti delle nuova costruzione
nazionale tedesca come con l'Euroregio,
costituita da 100 città e comuni tedeschi ed olandesi dotata
di autonomia dei poteri consultivi ed esecutivi.
La Regio Basiliensis, che comprende
il territorio compreso tra la Voges e la Jura svizzera la cui
ragione d'essere è stata sancita da un trattato speciale
tra la Svizzera, la Francia, e la Germania. nell'Europa centro
orientale si sono aggiunte nuove realtà territoriali quali
l'Euregio Egrensis formata da numerosi comuni della repubblica
ceca, dai Länders tedeschi della Alta franconia orientale,
dell'Alto palatinato settentrionale e del Vegtland sassone, finalizzata
a creare non solo fra i cechi e tedeschi una migliore intesa,
ma a definire una nuova dimensione europea dove la minoranza tedesca
dei suddetti possa sviluppare la sua identità con nuovi
strumenti di cooperazione transfrontaliera per lo sviluppo economico
locale e per i problemi particolari come la tutela dell'ambiente.
Lo stesso significato ma una storia differente ha l'Euregio
Pomerania costituita dalla Germania e dalla Polonia,
è destinata a realizzare, anche con difficoltà,
un'esperienza sociale, ed economica che si colloca nel contesto
delle esperienze comunitarie coi paesi terzi.
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