In dettaglio
sono luoghi dell' interno già austriaco dell' Istria che
vengono proposti per una visita. La scelta è limitata e
trascura probabilmente la parte orientale della vecchia Contea
di Pisino, che potrà al caso, essere inclusa in altri itinerari
futuri.
PISINO
Situata al centro della penisola, in una zona di colline e di forre, alla confluenza di varie vie di comunicazione, Pisino è dal 1993 capitale della Contea dell' Istria (le contee sono enti territoriali di decentramento amministrativo della Repubblica di Croazia). Oltre che importante nodo stradale, è oggi un attivo centro industriale e commerciale. Conta 5000 abitanti.
cerchia di Bressanone, che li eseguì con indubbia valentia
negli anni 1460-1461. Notevole anche il Castello Montecuccoli
(così impropriamente chiamato dal nome del suo ultimo signore
feudale), a picco sul burrone del torrente Foiba, opera più
volte rimaneggiata nel corso dei secoli dal XIII al XVI. E' un
rude esempio, nelle linee che conserva ancora attualmente, della
architettura militare cinquecentesca, tutto in pietra, a pianta
irregolare, con sporti a caditoia sostenuti da beccatelli, bombardiere
a sguancio, finestre crociate. Sopra l' ingresso, stemmi gotico-tedeschi
in pietra, del secolo XV. All' interno armeria e archivio storico.
Il castello è sede del importante Museo etnografico dell'
Istria. Sulla collina vicina al Castello, Chiesa e convento di
S.Francesco, della seconda metà del Quattrocento. Sull'
altare maggiore della Chiesa, trittico di Girolamo Santacroce.
GALLIGNANA
A qualche chilometro a sud-est di Pisino,
lungo la strada che porta a Fianona, troviamo Gallignana. Sorge
in posizione dominante su un colle di 454 metri. Conta circa 400
abitanti impiegati nelle industrie vicine e nell' agricoltura.
Castelliere istro, poi centro militare romano a guardia del limes,
fece parte nel Medioevo e nell' Età Moderna della Contea
di Pisino. Conserva mura e case in pietra grigia a vista dei secoli
XV e XVI, in condizioni piuttosto precarie. All' ingresso del
paese, Loggia del 1549. Nella piazzetta principale, graziosa Chiesetta
con portico, del 1425 dedicata a S.Maria. Davanti alla Chiesa,
un masso con le misure per la consegna della decima. Vicine, la
Cappella dei Vescovi (di Pedena, che amavano Gallignana per la
salubrità della sua aria), del XV secolo, in puro gotico,
e la Casa Salomon, della fine del XV secolo, in stile gotico-veneziano.
Nell' antica Chiesa di S.Eufemia, poco discosta, pregevole Crocifisso
ligneo del Duecento. Nella parte alta del paese, la Chiesa parrocchiale
di S.Vito (1769), con robusto campanile in stile veneto. Sulla
facciata, pietre tombali scolpite.
PEDENA
A pochi chilometri da Gallignana, verso sud,
si trova Pedena. E' posta su un colle di 360 metri e conta circa
300 abitanti. castelliere preromanico, fortificata dai Romani,
fu sede, dal 579 al 1788, dell' Episcopus petensis. E' in parte
cinta di mura medievali. Si entra nel borgo attraverso un passaggio
ad arco sovrastato da caditoia. Edifici notevoli: il Palazzo vescovile,
con
insegne murate sulla facciata, e il Duomo
(S.Niceforo), ricostruito nel XVIII secolo in stile barocco, con
campanile di tipo veneto del 1871, con cuspide, trifore e tre
ordini di cornicioni. Nella Chiesa cimiteriale di S. Michele,
romanica, affreschi del XV secolo.
MUGGIA
si trova invece a una decina di chilometri a sud di Pisino, sulla strada che porta a Pola. Sorge su un colle di quasi 400 metri. Conta un mezzo migliaio di abitanti. Anche Gimino, come Gallignana e Pedena, fece a lungo parte della Contea di Pisino; ne era il limite meridionale e confinava coi domini veneti. Il Palazzo municipale include resti delle mura e del Castello del secolo XV e una Loggia settecentesca, con stemmi e iscrizioni dei secoli XVI e XVII. La torre del Castello ospita un modesto Museo etnografico: La Chiesa parrocchiale di S.Michele, del secolo XVI, rimaneggiata nel secolo XVIII, racchiude un bel pulpito in marmo settecentesco.
Nell' attigua Cappella gotica della SS.Trinità, affreschi tardo-gotici del 1471. Sono 32 pannelli con episodi della vita di Cristo, di un delicato maestro formatosi probabilmente in un centro
sloveno o carinziano. Altri interessanti affreschi
della fine del Trecento si possono vedere a poca distanza dal
paese.
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