In dettaglio
Benché la città sia già inclusa nel nostro ultimo itinerario, pare opportuno fornire qualche ulteriore notizia sul suo castello. Il primitivo fortilizio fu eretto sul colle di Pisin Vecchio, mentre il nuovo castello fu costruito, in posizione meno elevata, ai bordi del precipizio in cui si inabissa il torrente Foiba. A metà circa del secolo XIV, quando signore di Pisino era il conte Alberto IV di Gorizia, il castello, riecheggiante lo stile romanico, consisteva in una massiccia costruzione rettangolare a due piani, affiancata da una torre quadrata e protetta da un giro di mura.
Aggiunte successive riecheggiano invece lo stile gotico. Rilevante il restauro del castello effettuato dai WALSEE nel secolo XV, quando all'opposta estremità della torre quadrata fu eretto un bastione rotondo; e altrettanto rilevanti i restauri e le aggiunte del secolo XVI, quando, seguendo il perimetro delle mura di cinta, furono costruiti nuovi edifici, fu elevato il corpo verso nord-est, il muraglione fra le due torri fu rinforzato e munito di caditoie, e furono eseguiti altri lavori di consolidamento e abbellimento, talché la rocca, secondo descrizioni posteriori, appariva, tanto esternamente che internamente, di mirabile robustezza e splendida fattura.
Una serie di stemmi delle famiglie che governarono il feudo campeggia
ancora sulla facciata dell'ingresso.
SUMBERG
Per giungervi, si prende la strada da Pisino
a Fianona e, qualche chilometro dopo Pedena, sii imbocca una stradina
in direzione sud che in breve porta a Sumberg. Apparteneva alla
signoria di Mahrensfels (Lupogliano). I castellani, da quello
del castello, presero il nome di Sumbergar. Il paese conserva
ancora il suo rozzo ma robusto castellaccio. La residenza dei
signori (un edificio a due piani a pianta irregolare) occupa un
lato del vasto cortile, che è cinto da alte mura rinforzate
agli angoli da torri rotonde.
CHERSANO
E' sulla destra della strada che da Pisino porta a Fianona, a
pochi chilometri da quest'ultima cittadina. Il castello di Chersano
fu eretto all'inizio del XIV secolo. I suoi signori si fecero
chiamare "da Chersano" . A vederli esternamente da una
certa distanza, il castello e le fortificazioni del paese sembrano
integri, in realtà, sono in condizioni piuttosto precarie,
anche se il castello è ancora parzialmente abitabile. E'
in buono stato la porta
fortificata d'ingresso al villaggio, alla cui sinistra torreggia
il mastio. Si accede al castello da due porte principali: la prima
introduce nell'edificio affacciato sulla piazza del borgo e, per
una scala interna, al ballatoio sopra il cortile; la seconda,
sul lato meridionale, dà sul cortile , dove si trovano
un pozzo e l'antica cucina. Una scala di pietra conduce anche
da questa parte al ballatoio del primo piano, dove una delle porte
si apre sulla sala dei feudatari.
BOGLIUNO
Si trova nell'Istria orientale, pochi chilometri dall'ingresso
del traforo del Monte Maggiore. Il castello consta di una costruzione
centrale racchiusa da una cortina quadrata di mura. Un antemurale
copre e difende l'entrata del castello, sorvegliata da un poderoso
torrione rotondo alto tre piani. Il lato del castello rivolto
a valle è difeso da un bastione quadrato e da una torre
rotonda, in parte crollata. L'interno del castello è in
rovina. Sopravvivono invece, qua e là, le mura del borgo.
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