PINGUENTE, ROZZO, COLMO E DRAGUCCIO.

In dettaglio

Questo itinerario percorre un' area dell' Istria centro-orientale. Qui siamo ormai lontani dalla costa e ai confini con quella parte della regione che fu per secoli in mani tedesche (la Contea di Pisino). La presenza veneta si limitò in questa zona ad alcuni pochi borghi sui colli in mezzo alla campagna slava. le testimonianze culturali del passato risentono qui, oltreché dei modelli e dell' influenza veneziani, anche degli influssi delle vicine regioni settentrionali e orientali, tedesche slave. Ciò è particolarmente evidente, ad esempio, nella pittura murale. Oggi, comunque, questa zona è in fase di ulteriore e rapida croatizzazione.



PINGUENTE

E' la prima meta di questo itinerario. Si trova nel cuore dell' Istria, vicino alle sorgenti del Quieto, sotto i monti della Ciceria. Il vecchio centro storico, che conta ancora circa 500 abitanti, sorge su un colle conico di 150 metri. Altri 1200 pinguentini sono insediati ai piedi del colle, dove sono attive un' industria alimentare, una fabbrica di parti di automobile e una altra per la lavorazione del legno e della plastica.
Pinguente fu centro strategico di qualche importanza già in epoca romana (Pinguentum) e nel Medioevo. Tre necropoli scavate nei dintorni testimoniano la presenza in zona dei Longobardi nel VI secolo e dei Bizantini nei due secoli successivi. Venezia, impadronitasene nel 1420, vi insediò il Capitano militare per l' Istria interna e la munì di mura, di cui sopravvivono pochi resti nella parte alta, e di porte. Due di queste sono rimaste intatte: la Porta Grande, con leone marciano, del 1547, e la Porta Piccola, del 1592. Case, chiese, fontane, portali, cisterne, fanno di Pinguente una piccola città-museo. Tutto il centro storico, infatti, è stato dichiarato "monumento importante" e posto sotto tutela. Evidenti, ciononostante, i segni dell' abbandono e del degrado. Nella piazza principale, si trova la Chiesa parrocchiale di S.Maria, medievale, rinnovata nel 1784, con campanile staccato (all' interno, tesoro e alcuni dipinti barocchi). Nei pressi, la Casa degli Stemmi, coi blasoni dei podestà di Pinguente, e la Casa del Capitano del Pasenatico. Sulla sommità del colle, sorge la Chiesa di S.Giorgio, con campanile a vela bifora, del 1611. Il restaurato Palazzo Bigutto, del 1639, ospita un Museo, che conserva collezioni archeologiche, storiche ed etnografiche, dalla preistoria ai nostri giorni.


ROZZO.

E' situato su un colle di 335 metri a pochi chilometri da Pinguente, verso oriente. I suoi abitanti sono circa 160. Era già abitato in epoca preistorica e poi in epoca romana, come risulta da lapidi e pietre tombali ritrovate in loco. Veneziana dal 1420, conserva muraglie e bastioni veneti. Sotto la porta da' ingresso del paese, lapidi romane e una bombarda veneziana del secolo XVI. Interessanti la Chiesa parrocchiale di S.Bartolomeo, ampliata nel secolo XVIII, e la vicina Chiesetta gotica di S.Antonio, del secolo XIV. Nella romanica Chiesetta di S.Rocco, sono venuti alla luce due strati di affreschi: il più antico è attribuito a un maestro italiano, il più tardo a un maestro locale. Il paese è in gran parte in rovina.


COLMO

A sette chilometri a sud di Rozzo, su un colle di 339 metri, sorge COLMO. Conta solo 32 abitanti (ne aveva avuti fino a 400 all' inizio dell' Ottocento). Già castelliere, poi castrum romano, possesso dal 1101 dei patriarchi di Aquileia, ai quali subentrò nel 1420, Venezia. Ai confini tra i domini veneziani e la Contea di Pisino, Colmo subì spesso scorrerie e assalti. E' un minuscolo borgo, stretto e difeso da una robusta cinta muraria a pianta ellittica (l' asse maggiore misura 100 metri, il minore 50), con una grande e munita porta d' accesso sotto la torre-campanile. La Chiesa parrocchiale, di forme classicheggianti, è del 1802. Nella romanica Cappella cimiteriale di S.Girolamo, interessanti affreschi della seconda metà del XII o dell' inizio del XIII secolo. Sulla strada che porta a Colmo, lastre e stele di pietra con iscrizioni e simboli glagolittici, erette nel 1977. A Colmo, tra l' altro, erano un tempo conservati breviari e codici glagolittici, di notevole valore storico, oggi a Zagabria.


DRAGUCCIO

A metà circa della vecchia e tortuosa strada che unisce Pinguente a Pisino, in una zona collinosa verde e selvaggia, troviamo Draguccio. Sorge in posizione dominante a 358 metri sul livello del mare. Conta appena un centinaio di abitanti. Draguccio fu, come Colmo, nei secoli XV e seguenti, ai confini tra i possessi veneti e la contea di Pisino e, quindi, spesso attaccato e saccheggiato. Nella piazzetta del paese, i principali monumenti: la Chiesa parrocchiale di S.Croce, con facciata gotica e campanile staccato; un'antica fontana; un torrione con lo stemma della famiglia Basadonna, che diede un provveditore a Venezia. All' ingresso del paese, nel cimitero, la Chiesetta di S.Eliseo, romanica, con affreschi della fine del XIII secolo, di maestro locale. In fondo al paese, la Chiesetta di S.Rocco, con loggetta e campaniletto a vela, dell' inizio del Cinquecento. All' interno, affreschi di Antonio da Padova eseguiti tra il 1529 e il 1537. Il nome del maestro è ricordato in un' iscrizione glagolittica sulla porta d' ingresso.



Istria minore vai!

altre aree
lista luoghi



Introduzione